Tanti menù... ma solo d'esempio!

Guarda quanti menù! Puoi cliccarci sopra per curiosare, ma di sicuro manca quello più importante: IL TUO!

Tutti questi, infatti, sono alcuni tra quelli che nel tempo mi hanno chiesto i miei clienti, 
che come te volevano qualcosa di
UNICO, IRRIPETIBILE, INIMITABILE.

Non esistono menù già pronti, chiavi in mano, immutabili, definitivi.
Ricordati che esiste solo il TUO MENÙ, quello che scopriremo insieme.

Vuoi sapere quanto costa avere a casa tua un personal chef? 
Restando nell’ambito di un menù classico (antipasto, primo, secondo e dessert), ecco quanto ti chiederò

Per 2 persone       da 95 euro a testa
Per 3-4 persone         da 70-75 euro a testa
Per 5-10 persone       da 55-60 euro a testa
Oltre le 10 persone    da 35-50 euro a testa.
La cifra diminuirà all’aumentare degli ospiti

Se hai a tavole tra le 8-12 persone, ti propongo anche una formula
che ritengo più economica e interessante: 250 euro per il mio lavoro + la spesa pagata a parte
(faranno fede gli scontrini fiscali)


Oltre le 12 persone, la formula resta ancora valida,
ma la mia prestazione d’opera passa a 350 euro + la spesa pagata a parte
(faranno fede gli scontrini fiscali)

Tutto ciò che ti frulla in testa...

…per me è importante
Dal set THE KITCHEN, l'icona frullatore ROSSA, creata da Wojciech Zasina [www.be.net/wzasina] e usata su www.cucinodite.it da Giorgio Giorgetti, personal chef Varese Como Milano Lombardia

Quanto vale il tuo lavoro?

Il costo di un menù dipende dalla materia prima desiderata, la complessità delle preparazioni e, soprattutto, dal numero degli ospiti. Avere a casa propria un professionista che si dedica esclusivamente a te e a chi ti è caro è un piccolo lusso che vale la pena, una volta tanto, permettersi per coccolarsi davvero. 

Un menù classico, che comprende antipasto, primo, secondo e dessert, parte da un minimo di 95 euro a testa se siete una coppia. 

Se gli ospiti sono dai 3 ai 4, la spesa a persona va dai 70 ai 75 euro. 

Tra 5 e 10 persone, 55-60 euro, sempre a testa. Oltre le 10, da 35 a 50 euro e può scendere ancora, a seconda del numero degli invitati. 

Se alla tua tavola si siedono almeno 8-12 ospiti, ti propongo una formula intelligente, che può farti risparmiare parecchio. Pagare 250 euro per la mia prestazione d’opera + la spesa delle materie prime, a cui faranno fede gli scontrini fiscali. In questo modo potrai risparmiare in maniera sensibile. 

Se i tuoi invitati superano le 12 persone, la mia prestazione d’opera passa a 350 euro. Oltre i 20 ospiti, passerà a 400 euro. A questi compensi si dovrà sempre aggiungere il costo della spesa per le materie prime.

La cifra della prestazione d'opera copre tutte le spese?

No. I 250 euro (o i 350, nel caso gli ospiti fossero più di 10) sono per la mia prestazione d’opera e per alcuni ingredienti che uso in piccole quantità, come olio extravergine d’oliva, aceto, sale, pepe, erbe, spezie e così via.

• Non sono invece comprese le spese per i cibi e gli eventuali vini che comporranno il menù: le pagherai a parte, dopo che ti avrò consegnato gli scontrini fiscali d’acquisto.

Ma in questo modo non saprò quanto mi costa fino all'ultimo minuto...

Hai ragione, ma ti assicuro che questa formula è assai più conveniente, quando gli ospiti sono tanti. Anche perché la materia prima, per quanto di buona qualità, non ha spese enormi, a meno che tu non decida per prodotti davvero carissimi.
Insomma, dipende da ciò che vuoi mangiare e dal numero delle persone a tavola, naturalmente.

• Tieni presente che, in ogni caso, pagherai la spesa nuda e cruda dei soli ingredienti: cucinarli e servirli è già compreso nella mia tariffa per la prestazione d’opera. Non ci sarà nessun ricarico, proprio come se tu stesso avessi fatto la spesa.

• Inoltre, ti specificherò sempre gli ingredienti di ogni piatto, in modo che tu sia sicuro di non trovarti, alla fine, costi occulti o sgradite sorprese.

• Userò prodotti pregiati e quindi costosi soltanto dopo una tua specifica richiesta scritta: per farti un esempio, se vuoi mangiare caviale e tartufi e bere Champagne per me non esistono problemi, ma non te lo proporrò mai. Me lo dovrai chiedere tu. Le eventuali spese di spedizione saranno comunque a mio carico.

• Il prezzo dell’intero menù ti sarà comunque presentato assieme alla proposta stessa dei piatti, così potrai prendere in piena libertà ogni decisione.

Anche i menù particolari hanno il medesimo prezzo?

In realtà, anche i suggerimenti che trovi nella pagina delle IDEE sono menù su misura… Sono suggestioni e suggerimenti, ma alla fine il risultato è sempre un menù esclusivo che si modella sulle tue esigenze. Quindi sì, anche in questi casi il mio lavoro vale sempre 250 euro.

• Corsi e scuola di cucina, assieme ai corsi e alle degustazioni dedicati al vino, hanno prezzi a parte, indicati con chiarezza nella descrizione della lezione.

E per i vini e bevande?

Puoi acquistarli tu direttamente, se vuoi. Oppure io, se lo desideri. Non ci sono regole come al ristorante. Qui puoi portarti la bottiglia da casa, non credi? O anche bere soltanto acqua del rubinetto… Io mi limito a farti qualche proposta, senza nessun impegno, indicandoti con precisione quanto ti costerà. Il prezzo, lo hai già capito, sarà quello che pagherò io stesso al fornitore, come potrai vedere dagli scontrini fiscali che ti consegnerò. Nessun ricarico.

Sicuro che un personal chef mi convenga?

Se sai come sfruttare davvero l’occasione, un cuoco a domicilio ti conviene più di un ristorante. Certo, se mi chiedi di preparare lasagne al forno per sei persone, sono il primo a indicarti una buona trattoria… Io ti servo per ben altro: per costruire un menù esclusivo su di te o per lasciarti completamente sbizzarrire con cibi e bevande. Una cosa che nessun ristorante fa, neppure quelli pieni zeppi di stelle Michelin.

 

Perché non ti trovo sui siti degli altri personal chef?

Può darsi che tu mi abbia cercato su siti specializzati come CoqusChefbooking o altri luoghi online che non conosco e che tu non mi abbia trovato, a differenza di tanti miei bravissimi colleghi.
Il motivo è molto semplice: questi siti sono ottimi portali per aggregare e rendere più visibili noi personal chef, ma a me non interessano. Non interessano perché la mia proposta è diversa. Io non propongo menù o non impongo scelte obbligate: io ascolto la tua storia e poi la racconto sotto forma di cibo. Non so quindi come presentarti la mia cucina, perché la mia cucina sei tu. E tu non sei su Coqus o Chefbooking!

Ma, esattamente, come funziona?

Ecco quanto farò per te, punto dopo punto.

• Dopo un primo contatto telefonico o via e-mail, ci sentiremo per tutto il tempo che mi potrai dedicare e nella maniera che per te è più comoda (e-mail, telefono o quello che vuoi).

• Ti farò domande sull’attrezzatura della tua cucina (tranquillo: se hai una normalissima cucina di casa, va più che bene!), ti chiederò informazioni sulle preferenze alimentari e le eventuali intolleranze tue e dei tuoi ospiti.

• Converseremo, con tranquillità, di te e delle tue passioni: mi servirà per comporre il tuo menù ideale, quello che più ti rispecchia, quello che vuoi mostrare ai tuoi ospiti come se fosse un tuo ritratto o una tua autobiografia.

• Ti invierò via e-mail una proposta articolata di molti piatti, dall’antipasto al dolce. Su ciascun piatto potrai chiedermi tutto ciò che vorrai, per evitare spiacevoli sorprese. Ma ricorda: non sto presentandoti un menù da cui scegliere, ma delle idee che possono ispirarci e farci venire in mente ciò che tu desideri davvero.

• Il giorno prima del pranzo o della cena provvederò a fare la spesa per il menù. Comprerò tutti gli ingredienti, scegliendoli soprattutto fra i migliori prodotti locali, che ti avrò in precedenza evidenziato, presentandoti i piatti del menù.

• Almeno 1-2 ore prima dell’evento verrò a casa tua, apparecchierò la tavola e comincerò a cucinare.

• Servirò a tavola te e i tuoi ospiti.

• Sparecchierò, laverò le stoviglie, riporrò eventuali avanzi nel tuo frigo e nel tuo freezer e metterò in ordine cucina e sala da pranzo.

Costruire il mio menù ideale... Parli di domande, di interviste e la cosa m'imbarazza un po': non mi sottoporrai a un terzo grado, vero?

Assolutamente no, tranquillizzati! Non devi temere nulla. Se t’interessa un esempio dettagliato di come ho costruito il menù del mio primo cliente, vai a IL MENÙ SEI TU: te ne farai una chiara idea.

• Se invece ti bastano poche parole, il succo è questo: pensa prima di tutto all’atmosfera che vuoi creare in quest’esperienza (conviviale, elegante, intima?), che impressione vuoi suscitare nei tuoi ospiti (raffinata, simpatica, familiare?)… Pensa a ciò che TU vorresti provare (sorpresa, comfort, lusso, semplicità?).

Pensa ai cibi della tua infanzia e della tua giovinezza, pensa a quanto hanno influenzato i tuoi gusti attuali. Pensa ai viaggi che hai fatto e alle suggestioni, non solo alimentari, che ti hanno affascinati. Pensa alle tue curiosità e ai tuoi desideri, pensa al bisogno di conforto e al gusto dell’avventura. Ecco, converseremo di tutto questo, in libertà. Ne uscirà un ritratto di te che mi servirà per costruire il menù che più ti rispecchia.

E se io volessi organizzare una cena informale fra amici, senza troppi fronzoli?

Sei sempre tu che decidi il menù, è naturale. Io voglio illustrarti quanto posso offrirti solo io, ma alla fine sei tu che definisci le caratteristiche del tuo pranzo o della tua cena. In IDEE puoi trovare alcuni spunti, ma considerali suggerimenti, nulla più. L’esperienza è tua e io voglio aiutarti a costruirla. Posso consigliarti, ma non prevaricarti.

Quante persone puoi mettere a tavola?

Come avrai capito, la mia proposta è ideale per situazioni intime, familiari, di piccola convivialità e con un gruppo limitato di ospiti. Ritengo che, per apprezzare al meglio una proposta come la mia, 10-20 persone siano il limite massimo. Di più significa parlare d’altro, di catering o di propri e veri eventi.

Esistono colleghi attrezzati e specializzati per affrontare queste cose molto meglio di me. Ti consiglio di rivolgerti a loro.

Hai detto che mi proporrai una lista molta vasta di piatti, che ci serviranno come punto di partenza... Ma, se voglio, posso già scegliere tra questi?

Certo. Non c’è problema. Sei libero di fare come meglio credi. Se non hai molto tempo da dedicare alla costruzione del menù, questa può essere la soluzione migliore e più rapida. Come vedrai, le proposte sono davvero tante e qualcosa che t’incuriosisca c’è senz’altro. E se non ci fosse, la inventeremo!

Ho una cantina ben fornita... Devo per forza dipendere da te, per il vino?

Cancellati dalla mente l’espressione “per forza”! Non sei al ristorante, sei a casa tua. E a casa tua decidi solo tu. Il vino, come qualsiasi altra bevanda, puoi metterlo tu. Se vuoi, posso aiutarti negli abbinamenti, ma l’ultima parola sarà sempre e solo tua.

Possiedo una bottiglia di vino molto preziosa e non ho mai avuto l'occasione di goderla al meglio. Puoi aiutarmi?

Posso costruire un’intera esperienza attorno al vino che desideri. Guarda in IDEE!

Alcuni miei ospiti non vogliono arrivare a mani vuote... Come mi devo comportare?

A meno che non si tratti di una sorpresa, di cui non vuoi proprio far sapere nulla, puoi raccontare loro ciò che stiamo organizzando: un’esperienza nuova ed esclusiva, in cui non c’è bisogno di nulla. C’è un personal chef, tanto vale sfruttarlo!

• Ciò nonostante, se i tuoi ospiti insistono a contribuire di persona, indirizzali verso due grandi classici: i fiori e le bottiglie di vino. I primi sono sempre una gioia, le seconde possono riposare in cantina. Magari per una futura occasione.

Temo sempre per la quantità delle porzioni... Non vorrei che qualcuno mangiasse poco e si lamentasse...

Anche questo è un aspetto che possiamo discutere, il giorno in cui c’incontreremo. Comunque, per principio cucino sempre un po’ di più: chi desidera una seconda porzione, non deve mai rimanere deluso.

Non so se alcuni miei ospiti hanno intolleranze o cibi che non gradiscono. Che cosa posso fare?

Credo che avere un personal chef a disposizione sia un’esperienza che permetta di conoscere meglio i nostri amici.

• Se la mia presenza in cucina e in sala deve essere una sorpresa, informati con cautela, magari lasciando credere che preparerai tu stesso il menù.

• Se invece non c’è nessuno da stupire, basterà chiedere la sincera collaborazione di tutto, affinché l’occasione sia un’esperienza appagante per tutti, nessuno escluso.

• Un suggerimento: non accontentarti di risposte superficiali, ma cerca di approfondire, pur senza insistere. Perché non c’è nulla di peggio, sia per l’ospite sia per lo chef, che veder rifiutare un piatto per colpa di ingredienti poco graditi. Certo, l’imprevisto può sempre capitare: ma sarebbe meglio prevenire, piuttosto che curare!

Però un'emergenza può sempre capitare. All'occorrenza, potresti cucinare qualcosa di diverso al momento?

Si può fare di tutto, ma preferirei di no. E ti spiego perché.

Non siamo al ristorante, dove un cuoco ha le spalle coperte da una dispensa ben rifornita. Io ho solo la mia spesa e ciò che hai in casa: se hai deciso per un menù tutto pesce e scopriamo al momento di servire che uno dei tuoi ospiti odia ogni cosa abbia una pinna, trovare un’alternativa diventa difficile, se non impossibile. A meno che tu non abbia un manzo surgelato da qualche parte.

Inoltre, è triste che un tuo invitato sia condannato a un anonimo piatto di pasta industriale con sugo in scatola, soltanto perché si è trasformato in… un’emergenza!

Ci sono bambini: è un problema preparare qualcosa apposta per loro?

No, basta che tu me lo dica quando c’incontriamo la prima volta. Possiamo anche predisporre piatti proprio dedicati a loro, se lo desideri: non ti addebiterò nessuna spesa supplementare, a parte il costo della materia prima.

Mi piacerebbe guardarti mentre cucini, potrei approfittarne per imparare qualcosa: è un problema?

Non c’è nessun problema se vuoi farmi compagnia. Se ci tieni, puoi anche darmi una mano. La casa è tua e sei tu il padrone. Quindi, sentiti libero di comportarti come preferisci. Ti chiedo soltanto un favore: se mi accorgo di essere indietro con i tempi, lasciami sveltire la cucina. Non vorrei deludere i tuoi ospiti… e di certo non lo vuoi neppure tu!

Qual è la tua zona operativa?

Abito a Cantello, in provincia di Varese, a due passi dal confine svizzero.

L’intero Varesotto e il Canton Ticino, quindi, sono i luoghi che posso più facilmente raggiungere. Seguono le province di Como, Milano, Lecco e di Verbano-Cusio-Ossola. Non entro però in Milano città. sarebbe troppo lontano e complicato, per me.

• Posso però arrivare ovunque tu voglia o abbia bisogno. Quando le trasferte sono oltre i 45 km, però, faccio pagare qualcosa di più, oltre alle eventuali spese di viaggio: troveremo comunque un modo per metterci d’accordo.

Come mi metto in contatto con te?

Vai su CONTATTI, dove troverai la forma che preferisci per comunicare con me. Puoi telefonarmi tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 22 o inviarmi un’e-mail. Ti chiederò il giorno in cui vuoi che cucini per te, soprattutto per capire se sono disponibile, e quando potrò venire a trovarti. È importante che tu possieda un’e-mail in ogni caso: potrò così inviarti comodamente le proposte di menù e il preventivo.

Come avvengono i pagamenti?

Alla fine del pranzo o della cena potrai saldare il conto e ti verrà rilasciata una regolare ritenuta d’accredito. Proprio per questo motivo, ti chiederò in anticipo il tuo codice fiscale o partita IVA.

Nel caso tu avessi scelto di pagare la mia prestazione d’opera + la spesa, ti sarà rilasciata la regolare ritenuta d’acconto per la prima, insieme agli scontrini degli acquisti.

Voglio pagarti con un bonifico. Quali sono le coordinate del tuo conto corrente?

Ecco gli estremi del mio conto corrente.

Titolare: Giorgio Giorgetti

IBAN: IT94D0347501605CC0010554110

M'imbarazza lasciare da soli i miei ospiti per troppo tempo. Non potrei saldarti in un secondo momento?

Naturalmente. Puoi usare appunto un bonifico. Ti prego soltanto di non lasciar trascorrere più di 3 giorni lavorativi dal momento del pranzo o della cena. Una volta completato il saldo, ti invierò a mezzo posta gli scontrini originali della spesa e la ricevuta.

Non posso più organizzare il pranzo o la cena nella data stabilita. Posso cambiarla?

Certo, sempre che io non abbia un altro impegno proprio in quel giorno.

Devo pagare qualcosa, nel caso che l'evento salti del tutto?

Se l’evento dovesse saltare in tempi piuttosto distanti dalla data fissata, non devi pagare nulla, poiché neppure io ho avuto spese.

• Se ho già avuto delle spese, magari perché la data dell’evento è ormai prossima, ti chiederò di rimborsarle, naturalmente mostrandoti i giustificativi. 

• Se ho già fatto la spesa, ti addebiterò il costo della spesa che, naturalmente, provvederò a consegnarti.

• Nel malaugurato caso, invece, che l’evento sia annullato proprio quando sono davanti alla tua porta di casa, con tanto di spesa fatta, dovrai saldarmi completamente.

Può darsi che fra tutte queste domande e risposte, non ci sia nulla che ti abbia eliminato ogni dubbio.

Niente di male. Puoi sempre scrivermi per chiedere qualsiasi cosa tu desideri. Ti basta compilare il modulo qui sotto o, se preferisci, mandare un’e-mail a info@cucinodite.it.

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CUCINO DI TE – Giorgio Giorgetti, professional personal chef, cuoco a domicilio  – C.F. GRGGRG61S25E951K
Varese, Como, Milano, Lecco, Verbano-Cusio-Ossola e Canton Ticino
corsi e scuola di cucina – degustazioni guidate
 

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